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Vivere senza soldi ed essere felici

Premessa

I principi su cui si fondano le moderne società, cosidette civili, sono ispirati ai concetti di condivisione, perequazione, uguaglianza, democrazia, giustizia sociale, libertà, etc. Questo lo vuole la nostra Costituzione, quindi il nostro sistema giuridico, le scienze economiche, le religioni e per finire il buonsenso. Questi principi porterebbero a realizzare una società dove il tutto appartiene a tutti, dove tutti operano a beneficio della collettività, rendendo ogni cittadino beneficiario di una ricchezza equa e solidale, Insomma la società felice! Ma allora in una società simile, dove tutta la ricchezza verrebbe equamente distribuita, i soldi a cosa servirebbero?

Vivere senza soldi, lavorare tutti gratis ed essere felici.

Sarebbe possibile? Sono certo che la maggior parte di voi a questa domanda risponderebbe con un no! Molti di voi si chiederebbero: <<Come si potrebbe acquistare il cibo senza soldi? Come ci si potrebbe vestire? Come si potrebbe acquistare una casa? ...vivere senza soldi? Impossibile!>>. Io invece posso affermare con assoluta certezza che vivere senza soldi non solo è possibile, ma in assoluta assenza di denaro si vivrebbe pure meglio.

Sapete perchè società come quelle delle termiti, formiche e api sono dette "organizzate"? Perché semplicemente sono società che riescono a distribuire fra tutti i soggetti, in modo equo, il lavoro e la ricchezza. Immaginiamo quindi di vivere in una società, come quella delle api, dove non esistono soldi e dove lavoriamo tutti e gratis, comprese le categorie privilegiate come parlamentari, dirigenti di enti e di industrie, notai, farmacisti etc. Quindi nessuna busta paga, niente tasse, niente pensioni e con un governo evoluto che lavora anch'esso gratis e senza privilegi, solo per amore della nazione e della politica.

Questo governo deve essere in grado solo di gestire una sana economia, ovvero un governo in grado di gestire la distribuzione in modo equo, fra tutti i cittadini della nazione, di lavoro e di ricchezza con pochi Ministeri. Per avanzare un ipotesi, ogni cittadino avrebbe a disposizione una nuova "carta di credito" dove il Ministero dell'Alimentazione accredirebbe ad ognuno una quantità di KCal necessaria all'alimentazione. Ogni cittadino quindi si recherebbe al supermercato per acquistare le KCal necessarie per sè e per la propria famiglia. Non di più! Il Ministero dell'Abbigliamento dovrebbe accreditare ad ognuno una quantità equa e sufficiente di vestiti e scarpe per ogni stagione, in funzione pure all'attività produttiva svolta. Il Ministero dei Trasporti accrediterebbe l'auto e i viaggi necessari ai cittadini per raggiungere la propria sede di lavoro ed inoltre organizzare ed accreditare i viaggi per le vacanze estive ed invernali. Il Ministero dell'Arte e dell'Intrattenimento accrediterebbe ad ogni cittadino l'ingresso a cinema, musei e teatri. Il Ministero dell'Alloggio gestire le abitazioni: garantire a tutti una casa nella propria residenza e gestire una residenza per le vacanze estive ed invernali nei periodi concordati. I Ministeri dell'Agricoltura e dell'Industria dovrebbero occuparsi di gestire la produzione in base al consumo, quindi produrre il necessario per tutti ed evitare la produzione di beni inutili e poco durevoli, il tutto nel pieno rispetto dell'ambiente. Ad esempio, per un minor impatto ambientale si ridurrebbe all'indispensabile, la produzione di auto. Gli operai della FIAT in eccesso verrebbero utilizzati in altre attività sociali, per ridurre il lavoro di altre categorie più penalizzate. Il Ministero del Lavoro avrebbe il compito di distribuire i lavoratori in modo equo, i disoccupati non esisterebbero in quanto, come detto prima, andrebbero ad aiutare coloro che lavorano di più o sostituire i lavoratori più anziani.

Conclusione. Oggi, grazie all'evoluzione tecnologica, la produttività rispetto solo al secolo scorso è aumentata, in alcuni settori, anche di migliaia di volte. Se vivessimo in un sistema economico, senza soldi, un sistema capace di evitare la produzione in massa di oggetti inutili ma solo gli essenziali e durevoli, un sistema capace di distribuire fra tutti i cittadini della nazione, in modo equo, il lavoro e la ricchezza, avremmo tutti più tempo da utilizzare per noi stessi, per la cura dei nostri figli, per la cura del corpo, delle arti della musica e dello spirito cosi come facevano gli antichi Greci.

Vivere senza soldi non significa vivere di briciole ma vivere in una società organizzata secondo il principio “da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondo i suoi bisogni” con la proposta del dono e della gratuità come elementi delle relazioni economiche.
Vivere senza soldi è possibile. Senza soldi non sarebbe possibile ridurre in schiavitù l'intero genere umano. 



Vivere senza soldi nella storia dell'uomo

1 - L'uomo è comparso sulla terra circa 2,5 milioni di anni fa. Ha iniziato a svilupparsi nel Paleolitico con la nascita della tecnologia e con la comparsa delle prime forme di agricoltura. Nel Mesolitico (20.000-10.000 a.C. ca.), si vedono alcune società umane avviarsi all'agricoltura e alla vita sedentaria. Poi con il Neolitico (10.000 a.C. - 3.500 a.C. ca.) si ha il passaggio da comunità nomadi dedite alla caccia, alla pesca e alla raccolta a comunità stabili dedite all'agricoltura e l'allevamento. Fino a questo punto gli esseri umani sul pianeta non fanno uso di moneta e lo sviluppo tecnologico avviene comunque. La preistoria si conclude con l'invenzione della scrittura che dà vita alla Storia ( 3.500 a.C. – Tempo presente) divisa in Età del Bronzo (3.500-1.200 a.C. ca.) e l'Età del Ferro (1.200-600 a.C. ca.). Nel corso di queste età l'uomo impara a lavorare i metalli, dà vita a città e civiltà complesse da un punto di vista sociale, economico, politico, culturale e tecnologico. L’antica civiltà egizia (3000-2000 a.C.) ha costruito grandi piramidi e città, non ha avuto la necessità della moneta. In quel periodo vigeva un sistema sociale di tipo comunistico.

Si sostiene che la moneta, cosi come noi la concepiamo, nasce solo dal 800 a.c. circa e che nasce nel "Regno di Lidia"; una regione tra il Mondo Greco e l'Impero Persiano e che poi si diffonde in tutto il mondo greco mediterraneo. L'uomo fino a questo punto non ha bisogno di soldi per vivere infatti, nonostante i Cartaginesi fossero i mercanti più attivi del mediterraneo, iniziarono ad usarla solo nel IV secolo a.c. e non per scopi commerciali, bensi per usi militari. Le ultime fasi della storia dell'uomo sono occupate dall'Età medievale (476 d.C. - 1492 d.C.), dall'Età moderna (1492 d.C. - 1789 d.C.) e l'Età contemporanea (1789 d.C. - Tempo presente) ma solo nell'ultimo secolo la moneta ha avuto un utilizzo diffuso soprattutto nelle regioni industrializzate. Solo nell'ultimo decennio, per l'importanza smisurata che si dà a questo oggetto, si può assistere a fenomeni sociali senza precedenti. In Argentina, quello che veniva chiamato "il Granaio del Mondo", il 5° paese mondiale esportatore di carne, per assenza di soldi nel 2002 tre bambini muoiono ogni giorno per fame o per malattie legate alla malnutrizione.

Si sostiene e si è convinti che il progresso tecnologico sia stato possibile solo con l'uso di moneta, ma di certo non abbiamo la possibilità di appurare il contrario. Siamo certi che l'umanità non avrebbe avuto lo stesso sviluppo anche senza? Se per milioni di anni l'uomo ha fatto a meno dei soldi, siamo certi che siano cosi indispensabili o è solo un assunto che non osiamo mettere in discussione?

2 - Il caso Nomadelfia è un esempio attuale di società (fondata sul vangelo) che non fa uso di denaro.

3 - Avete mai osservato come vivono società come le formiche, le api o le termiti? Sono ben organizzate eppure non utilizzano soldi! Potreste immaginare voi degli extraterrestri che vengono sulla Terra con delle astronavi portando con sè dei soldi per fare acquisti? - A. Tirone

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